Lo spazio così come il mare: fogne dell’umanità

Il sistema della impossibile crescita infinita in un mondo dalle risorse finite sta creando i presupposti per una rapida estinzione della specie umana. Secondo questa follia della crescita, tutto quello che può essere necessario a diventare profitto, lo si deve sfruttare fino all’ultima goccia, lasciando un deserto di veleni e devastazione per poi passare al prossimo obiettivo.
Siamo in un mondo sommerso da rifiuti, pieni fino al collo di inquinamento che non risparmia niente e nessuno, beviamo acqua contaminata, respiriamo aria inquinata e inquinanti eterni ci danneggiano gravemente la salute, cosmetici, detersivi, saponi, alimenti adulterati e pieni di ogni tipo di plastica, schifezza e veleno, elettrosmog e radioattività ormai fuori controllo.
E nonostante la chiara e lampante nocività della produzione in massa che genera tali gravi problemi, non ci si ferma per alcun motivo e si va avanti come se nulla fosse. Altro che green, siamo in un profondissimo black.
In questa situazione il mare è stato sempre la fogna per eccellenza, tanto è immenso, profondo e da quelle parti non controlla niente nessuno, quindi perfetto per scaricarci di tutto, da acqua contaminata e rifiuti speciali, elettronici, chimici, radioattivi, a carcasse di ogni tipo, compresi container, elettrodomestici, mobili, navi, auto, aerei, treni, ordigni, inquinanti di qualsiasi forma e specie. Ed è così tanto inquinato che galleggiano interi continenti di plastica praticamente in ogni oceano e il Mediterraneo è ormai una brodaglia di plastica con qualche pesce, pieno anch’esso di plastica e veleni, che cerca disperatamente di sopravvivere. E ovviamente continuiamo a mangiare i pesci, incuranti di mangiarci plastica e inquinanti. Sulla terra le discariche sono ovunque e aumentano, il mare è una fogna; cosa ci rimaneva da inquinare? Ma lo spazio naturalmente! E visto che è tanto grande e non è di nessuno, così come il mare, è un altro elemento perfetto dove riversarsi per inquinare anche quello.
E con la solita scusa del progresso, della comodità, della “sicurezza” e di tutte le autentiche idiozie che si raccontano ogni volta che si deve agevolare il profitto di qualcuno molto ricco e potente, eccoci arrivati a lanciare nello spazio la spazzatura in forma di satelliti in una corsa demente fra vari paesi che si fanno concorrenza a chi lo colonizza prima e più diffusamente. I satelliti sono già un danno di per sé in quanto rifiuti molto speciali che vagano nello spazio, ma in questo caso sono doppiamente nocivi perché diffondono ovunque i segnali delle telecomunicazioni che servono per controllare e irradiare ogni millimetro della terra e non lasciare niente fuori dal loro raggio. Il primo obiettivo è ovviamente quello militare, con tutti i rischi che questo comporta per la sicurezza di cui sopra. Poi saremo in una cappa di elettrosmog pesantissima da cui sarà impossibile sfuggire e dagli esiti potenzialmente drammatici per la salute, ma dato che non si tratta di Covid e non bisogna far vendere miliardi di sieri genici sperimentali alle industrie farmaceutiche, non interessa
quasi a nessuno. I satelliti diventeranno milioni sopra la nostra testa e quando ci saranno più satelliti che stelle, quando avremo sommerso di rifiuti terra, mare e cielo, i responsabili di questo disastro, tra i quali l’uomo/robot Elon Musk, che continua a lanciarne costantemente di satelliti, se ne andrà su Marte con la sua Axiom, facendoci il gesto dell’ombrello.
E noi consideriamo soggetti simili pure come personaggi di successo, imprenditori da cui prendere esempio e che ci porteranno benefici e gloria. Magari lo faranno di sicuro anche presidente degli Stati Uniti, tanto in “democrazia” vince chi ha più soldi.
Ma in fin dei conti credo che fare diventare anche lo spazio una immensa discarica sia una politica ben precisa e cioè fatta per tenere lontani gli alieni, infatti nessuna forma intelligente si avvicinerebbe a degli esseri così idioti da avvelenarsi, inquinarsi e distruggersi da soli in tutti i modi possibili e immaginabili.
Ma noi non perdiamo la speranza e lanciamo comunque questo messaggio; extraterrestri per favore veniteci a salvare dagli umani!

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